Sono William La Caprara, agente finanziario da oltre quindici anni. L’esperienza acquisita e le soddisfazioni ottenute negli anni non hanno cancellato il ricordo del mio primo ufficio. Un piccolo locale di cinque metri quadrati e piuttosto anonimo, ma che in tutto questo tempo mi ha aiutato più di quanto si possa immaginare. Agli inizi ero un giovane agente che lavorava in uno spazio ridotto: oltrepassare quella soglia era l’unico modo per contattare nuovi clienti e andare a caccia di nuove opportunità. Dal primo giorno non sono mai rimasto fermo nel mio ufficio. Giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro, quel viaggio a piccole tappe si è trasformato in una piccola avventura ricca di stimoli e di innumerevoli strade in salita  Dopo tanti anni l’istinto mi suggerisce di guardare ancora avanti, pur sapendo che le strade in salita non finiranno mai. Spesso mi ripeto che un libero professionista è tale solo se si sente libero di crescere. La formazione sul campo mi ha spinto a investire su crescita costante, flessibilità e competenze: senza sarebbe impossibile andare incontro alle persone di qualsiasi età o provenienza ogni volta che è in gioco il loro avvenire. Il mondo cambia continuamente e quando la politica o le istituzioni non si adeguano, falliscono. Per un agente finanziario vale lo stesso principio, per cui deve necessariamente stare al passo con i tempi. Solo così il professionista individua le strategie migliori e mantiene fede alla sua mission: aiutare i propri clienti a trasformare sfide e ostacoli pregressi in nuovi progetti. Potrei riassumere tutto quello che si è materializzato in questi anni in una famosa citazione “L’opportunità non bussa, ma si presenta da sola quando si butta giù la porta”. Ma nel mio lavoro la riflessione aiuta solo se si trasforma in azione, in quel mettersi a disposizione di clienti potenziali o fidelizzati che sempre di più intendono affidarsi a figure credibili. Vale a dire persone, prima ancora che professionisti, disposte a mettersi al servizio dell’altro e a considerare aggiornamento continuo, formazione sul campo ed empatia come valori indiscutibili. Del resto, ciò che distingue professionisti veri e presunti è la consapevolezza che professionalità e trasparenza non sono qualità da ostentare, ma da dimostrare.