QUELL’ INVESTIMENTO PARTICOLARE: IL FUTURO DEI FIGLI

Quando parlo con un cliente e ci confrontiamo sul presente, inevitabilmente entra in gioco il futuro. E’ inevitabile, visto che molto spesso non si parla del futuro in prima persona, ma di aspettative che riguardano la famiglia e soprattutto i figli.





In questi casi si discute come se fossimo su un’altalena, che oscilla tra grandi speranze e inevitabili preoccupazioni

Smetto per un attimo i panni dell’agente finanziario e torno ad essere un giovane padre. Di quelli che però partono dalle perplessità per ragionare sulle potenzialità, sulla volontà di offrire un futuro migliore a chi abbiamo messo al mondo. Un modo di agire e pensare che trova più di un riscontro. Infatti, ben sei coppie su dieci si attivano quando i figli sono appena nati o in tenera età. Altri genitori aspettano che arrivino all’adolescenza, mentre solo una ristretta minoranza decide di intervenire quando i figli raggiungono l’età adulta. La ragione è semplice: la decisione di investire su studio e formazione resta prioritaria rispetto ad altre scelte declinate al risparmio. Come un tesoretto per affrontare spese impreviste o l’acquisto di una casa.

Anche se i dati confortano un certo modo di pensare, resta la fatidica domanda: come posso dare il meglio e fare la scelta giusta?

L’esperienza suggerisce che in ogni situazione la migliore soluzione di alcuni si rivela meno adatta per altri. Secondo diversi osservatori accreditati, le polizze assicurative restano tra gli strumenti più utilizzati.

Una polizza consente di destinare un capitale anche importante ai propri figli o nipoti senza troppi vincoli, dato che è possibile scegliere importo, durata e modalità di pagamento. Diventa una somma fruibile per il minore che al raggiungimento dell’età adulta, può decidere come indirizzare ciò che è stato versato in suo favore nel corso degli anni. A personalizzazione e flessibilità guardano anche quelli interessati ad altro. Dai libretti di risparmio bancari e postali, proposti secondo tipologie distinte in base alle fasce di età, all’attivazione di un fondo pensione in favore di un figlio – estinguibile o integrabile in età adulta e a discrezione del beneficiario.

Quei genitori che temono le oscillazioni del mercato, ma restano determinati a offrire un futuro “spendibile”, possono valutare anche l’opzione buoni fruttiferi o PAC – piano di accumulo capitale – disponibile secondo un piano rateizzabile che prevede importi variabili in base alle disponibilità del momento. Indipendentemente dalle singole scelte, al genitore previdente resta in tasca una varietà di scelta che permette di ragionare al meglio sulle necessità di oggi e sulle opportunità di domani.