Cos’è e come funziona la cessione del quinto

Chi è alla ricerca di un finanziamento, avrà senz’altro trovato questa tipologia di prestito nelle sue ricerche. Cos’è e a cosa serve la cessione del quinto? Quali sono le sue caratteristiche? Chi può chiederla? In parole semplici, vi faremo conoscere tutto ciò che c’è da sapere su questa tipologia di prestito.

Cos’è: 

La cessione del quinto è un prodotto finanziario regolamentato solo in Italia dal D.P.R.  Gennaio n. 180 e dal relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 28 Luglio 1950, n. 895.

La stessa parola indica l’importo massimo della rata cedibile, cioè un quinto (20%) dello stipendio netto mensile, inoltre la durata massima di rimborso è di 120 rate mensili continuative e la durata minima abitualmente non inferiore ai 24 mesi.

La durata massima comunque non può eccedere comunque il termine del rapporto di lavoro o del pensionamento, tuttavia per quanto riguarda i dipendenti di enti pubblici o statali la trattenuta può passare direttamente sul cedolino della pensione, mentre per quanto riguarda i dipendenti privati, in alcuni casi specifici la durata può eccedere la data sopraindicata ma al momento del pensionamento l’intero ammontare del Tfr accantonato andrà ed estinguere il debito residuo, infine per quanto riguarda i pensionati la durata massima è generalmente indicata dall’età del richiedente il quale non potrà avere un età superiore agli 85 anni al termine dell’ammortamento.

Chi può richiedere questa tipologia di prestito?

Come previsto dall’ultima versione del D.P.R. 5 Gennaio 1950 n. 180 aggiornata dalla legge del 14 Maggio 2005 n. 80 che ha esteso questa possibilità anche ai dipendenti di ditte private (nella prima versione era prevista solo per i dipendenti statali), quindi di seguito elenco di tutte le categorie che possono accedere:

  • Dipendenti Pubblici (Comuni, Asl, Provincie, Regioni ecc.)
  • Dipendenti Statali (Ministeri, Carabinieri, Polizia, Tribunali ecc.)
  • Dipendenti privati (Spa, Srl e Srls)
  • Dipendenti Parapubblici (Società con partecipazione pubblica nel capitale sociale)
  • Pensionati

Caratteristiche del prestito:

La particolarità della cessione del quinto è che la trattenuta viene effettuata direttamente dalla busta paga, in buona sostanza sarà il datore di lavoro a pagare la rata trattenendola direttamente dal compenso mensile del dipendente.

Questa soluzione abbatte fortemente il rischio di insolvenza volontaria da parte del richiedente.

Il datore di lavoro è obbligato ad accettare una richiesta di cessione del quinto da parte di un dipendente.

La sottoscrizione del contratto la vincola a due precisi obblighi:

  1. A trattenere la rata indicata nel contratto dalla busta del dipendete e a versarla alla Banca erogante il prestito. Questo obbligo persiste per tutta la durata del piano di ammortamento ma solo se c’è una busta paga su cui addebitare la rata. In caso di cessazione o sospensione della busta paga per qualsivoglia motivo (dimissioni, licenziamento, aspettativa ecc.) il datore di lavoro è legittimato a interrompere il pagamento della rata. Il datore di lavoro non è mail responsabile del corretto pagamento del prestito ma viene semplicemente incaricato del pagamento della rata;
  2. In caso di dimissioni o licenziamento dovrà trattenere ogni somma maturata dal dipendente presso l’azienda e versare tale somma alla banca erogante. Questa la utilizzerà per estinguere totalmente o parzialmente il debito residuo. È il caso, principalmente, della liquidazione maturata, ma anche di ogni altra somma maturata al momento della comunicazione delle dimissioni/licenziamento: ultimo stipendio, tredicesima, ferie non godute ecc.

Nessun altro obbligo è previsto per il datore di lavoro.

Struttura finanziaria  

La rata il cui importo viene determinato entro la soglia massima pari al quinto dello stipendio netto percepito dal debitore. Tale importo una volta determinato contrattualmente, resta fisso per tutta la durata dell’ammortamento, non essendo prevista per legge la possibilità di variarla per tutta la durata pattuita, a meno che non si tratti di rinnovo ante termine (per il quale, in ogni caso, devono comunque essere trascorsi i 2/5 del periodo di ammortamento (40%).

Si precisa che il rinnovo ante termine è possibile anche prima dei 2/5 se rinegoziamo il finanziamento di cessione passando da una durata di 60 mesi o inferiore ad una di 120 mesi per una sola volta.

Durata cessione in Corso Numero rate da Saldare PRIMA del Rinnovo
120 Mesi (10 Anni) 48
108 Mesi (9 Anni) 44
96 Mesi (8 Anni) 39
84 Mesi (7 Anni) 34
72 Mesi (6 Anni) 29
60 Mesi (5 Anni) 24 o prima se il rinnovo è decennale
48 Mesi (4 Anni) 19 o prima se il rinnovo è decennale
36 Mesi (3 Anni) 15 o prima se il rinnovo è decennale
24 Mesi (2 Anni) 10 o prima se il rinnovo è decennale

La periodicità del rimborso prevista per legge è mensile la durata del prestito ha un massimo di 10 anni (120 mensilità).

Il tasso di interesse (tasso annuo nominale o TAN), previsto per legge è fisso per tutta la durata del prestito, e la struttura dei costi dell’operazione, sintetizzati dal Tasso annuo effettivo globale (TAEG) che comprende tutti i costi anche quelli assicurativi.

Polizza assicurativa Obbligatoria 

Il D.P.R. 180/1950, che disciplina l’erogazione dei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, prevede l’obbligatorietà della copertura assicurativa che copre nei casi di morte o perdita del lavoro.

Proprio perché la legge prevede l’obbligo della copertura assicurativa, nella cessione del quinto sono le assicurazioni che stabiliscono i criteri per assumere il rischio o meno delle pratiche a seconda del tipo di cliente.

Naturalmente per il pensionati c’è solo l copertura assicurativa rischio vita, in caso di morte del cliente la stessa estingue totalmente il debito.

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